Prosegue il rilievo dello Staffa

13/02/2016, Grotta di Monte Cucco.

Appuntamento al bellanapoli per le 7 e mezza.
Siamo io e Aligi, con gli altri ci vedremo a sigillo. Entro le 9 arrivano Erica ed Alfredo solito rifornimento di viveri e via. Il meteo è decente vento normale ai laghetti inneschiamo il tubo e andiamo; scopo dell’uscita è portare avanti il rilievo nella zona dello staffa (il labirinto del minotauro è niente in confronto) e per semplificarmi la vita vado al livello +1, c’era stato romani e aveva detto che era un tunnel diritto e via(un controllo alla vista???).

Insomma al fondo del baratro togliamo gli imbraghi e ci avviamo, Aligi aveva visto sul palmare l’indicazione “morte” gli indico il posto spiegandogli che è un punto pazzescamente instabile, nel tornare verso il percorso abituale noto del nero tra 2 blocchi butto un sasso e va toc toc toc,euforia generale, ci torneremo oggi voglio rilevare.

Arrivo alla risalita mettiamo una cordaccia per aiutare a salire il pozzetto che porta al livello superiore, metto un caposaldo in cima e Alfredo mi fa “e mo do andamo” non so quale santo maledire vie che partono ovunque, andiamo verso monte.

Facciamo un ora e mezza di rilievo sullo stretto trovando 2 pozzetti che scendono la condotta è larga anche 10 metri e alta 30 centimetri, Erica”Alto, non c’entra il disto come faccio?” più avanti sempre lei “qui si passa” tra il suo culo e la volta 2 cm, io peso il doppio di lei… ci son passato.

Insomma Alfredo claustrofobico Aligi ed Erica taglia 42 e un caposquadra da un quintale (103), rileviamo verso nord per tornare indietro spostati ad ovest terminato l’anello mi viene un crampo alla coscia, decido di proseguire il rilievo sul tunnel principale, rilievo comodo, battute lunghe tutto diritto e tante aperture verso ovest, il tunnel finisce con un ampia finestra sul baratro (veramente scenografico).

E’ tardi cominciamo il rientro, Alfredo ha crampi agli addominali io alla coscia insomma siamo vecchi, al baratro incrociamo Spinelli e Claudia, Lorenzo e Matteo sono ai Barbari.Saliamo e chiacchieriamo, al perugia Aligi tira diritto e piglia il birone (Erica ed Aligi non ne hanno imbroccata una non riconoscevano manco la corda che avevamo messo la mattina ed Erica se persa in turistica, però entrambi hanno fatto da strumentista insomma li ho fatti lavorare) al terni la piacevole sorpresa dei laghetti vuoti, Aligi con gli stivali cammina sul fondo io con gli scarponi non oso tanto.

Rientro con vento forte, Matteo telefona per comunicare il ritrovamento delle chiavi di Erica, insomma la solita giornata da cucco, ovviamente villa anita e qui mi vengono i primi dubbi sul pozzo. (il rilievo conferma che li sotto c’è il livello -1 e la volta è molto alta insomma niente da fare).

Alessandro